Archive for Febbraio, 2007

Il Chun Jie 春节

domenica, Febbraio 25th, 2007

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La festa di carnevale

domenica, Febbraio 18th, 2007

Può, in un grande paese come la Cina, mancare il carnevale???
Certo che no, specie se ci sono un sacco di bravi italiani pronti ad organizzarlo… ed ecco che la locale camera di commercio si prodiga per regalare agli italiani (e non solo) a Pechino una fantastica occasione di divertimento.

Una bellissima idea, che mi ha permesso di realizzare uno dei miei sogni più segreti, quello di far parte di una squadra femminile di calcetto. Ecco, quindi, che con un po’ di amici abbiamo preparato il tutto, ci siamo presentati, belle da morire alla festa e abbiamo tenuto banco, ballando il can-can e rubando la scena alla danzatrice del ventre (che, peraltro, non sembrava apprezzarlo molto). (altro…)

Il Nome Cinese

sabato, Febbraio 10th, 2007

Crepate d’invidia, voi sfigati che vi dovete accontentare del vostro banale nome occidentale. Io ora ne ho anche uno cinese, impostomi dall’università che, altrimenti, non mi poteva registrare (ma dimmi tu…). Se uno ci capisce qualcosa di cinese, credo che il nome se lo possa scegliere, almeno in parte, ma poiché io il cinese ancora non lo parlo (ribadisco, ancora), ho visto sfumare il mio piano di farmi chiamare con la traduzione cinese di “uomo dall’uccello maestoso”, che pensavo avrebbe giovato alla mia vita sociale. Nel mio caso, quindi, ha fatto tutto la segretaria dell’università, in modo piuttosto semplice: ha cercato di replicare i suoni del nome occidentale con sillabe della lingua cinese, facendo in modo che le sillabe scelte avessero un qualche bel significato. Il mio nome cinese, quindi, è:

英歌

Che si legge circa ying ge, con una specie di suono arrotato finale. Il modo migliore per leggerlo correttamente è quello di impostare una voce nasale e cercare di imitare il protagonista spastico (ed ecco la politically correctness del blog che va a farsi benedire) delle barzellette come si faceva da bambini. Il significato del nome è, a quanto mi è stato detto, “bella canzone”, ma una approfondita ricerca sui dizionari a mia disposizione ha dato come risultato “canzone inglese”. È probabile che le mirabili performance degli East17 qui in Cina non siano mai arrivate, altrimenti dubito che le parole “bella” e “inglese”, riferite a una canzone, sarebbero ancora scrivibili con lo stesso carattere.

再见 (zàijiàn = arrivederci)

La numerazione dei piani

giovedì, Febbraio 1st, 2007

La millenaria cultura cinese è così avanzata da aver partorito un meccanismo di numerazione dei piani dei palazzi assolutamente straordinario… Capita che molti dei palazzi, specie quelli di concezione o destinazione cinese, si sviluppino così :
Il piano terra non esiste e qui è considerato già 1° piano.
Tutti i piani il cui numero conterrebbe il 4 non esistono (qui credono che il 4 porti sfiga).
Il piano 13 non esiste (come sopra).
Alcuni dei piani vengono inglobati insieme per fare spazio a aree con servizi (palestre, saune, negozi…) con conseguente assorbimento di un blocco imprecisato di numeri di piani.

In conclusione, se pianificate di far fuori il capoufficio o la suocera lanciandoli dalla finestra, fate bene i vostri conti senza farvi ingannare dal numero del piano, perché potreste non fargli nemmeno un graffio.

L’università

giovedì, Febbraio 1st, 2007

La Tsinghua University di Pechino, considerata la migliore università cinese per le materie tecniche e scientifiche; un’università d’elite, che sta formando i futuri quadri dirigenti del paese (spero di stargli simpatico e che si ricordino di me quando conquisteranno l’Italia, anche se a questi ritmi succederà prima che questi si laureino). (altro…)