Archive for Giugno, 2010

Ayi ayi ayi…

venerdì, Giugno 11th, 2010

So che era un’informazione molto attesa e quindi le dedico un post apposito…la mitica ayi del mio ospite Carletto è sempre la stessa!
Una vera emozione rivederla, perfettamente identica a com’era 3 anni fa e ancora pronta a parlarmi in cinese, come se io potessi capire (cosa che, però, stavolta spero succeda nel giro di un paio di mesi…).
Ad onor del vero devo dire che è diventata molto più brava. L’ultima volta che è passata, la casa era davvero in ordine. Aveva lavato, steso e stirato ed era perfino riuscita a dividere le magliette e le camicie senza che l’aiutasse nessuno, quindi senza che io fossi costretto al solito gioco del wode-kaluode (mio-di Carlo) che mi toccava sempre nel 2007.
Quasi quasi appena trovo casa la assumo anche io 🙂

再见

Il cambi(ament)o

giovedì, Giugno 3rd, 2010

Eccomi qui, di ritorno da una simpatica gita alla muraglia cinese (ma non solo e ne parlerò)…

Mi spiace non aver scritto prima, ma non mi sono ancora sistemato con internet, quindi mi connetto nei bar quando mi capita di trovare wi-fi e tempo sufficiente.. Al momento, infatti, sono all’Irish Bar (nota bene, non PUB…avranno sbagliato a copiare) che ho appena scoperto vicino casa. Comunque sia, ecco il post:

Per il primo post non ho trovato titolo migliore di questo scadente gioco di parole (aggiunta centrale anagrammata?!?!? boh, magari chiamo il Bartezzaghi e chiedo…).

Cambiamento, che come è ovvio sta per il notevole cambiamento nella mia vita…e non serve spiegare.

Cambiamento, che sta anche a descrivere la prima sensazione allo sbarco in città, significativamente trasformata dalla volta precedente. Nuovo il terminal dell’aeroporto, più bello, pulito ed organizzato… Nuovo il trenino che va dal terminal al ritiro bagagli, tanto per suscitare  una prima vaga intuizione sulle distanze che ci sono qui… Nuovo anche il treno per raggiungere il centro, la cui stazione vedevo crescere, un piano alla settimana, dall’ufficio nel palazzo proprio di fronte ad essa… Nuovi o rinnovati anche molti dei palazzi, delle strade e delle infrastrutture che dal treno ho potuto ammirare durante il viaggio…

Tutto questo a dare l’impressione di una città che, nel bene o nel male (ma a me è sembrato decisamente nel bene) ha saputo trasformarsi rapidamente ed efficacemente nel corso di soli tre anni. Traffico sempre caotico, ma non peggiorato e anzi forse leggermente più scorrevole, soprattutto sulle corsie laterali, ancora invase da biciclette, ma ora da molte di quelle elettriche e dai motorini (il benessere!). Una sensazione generale di maggior pulizia e, assolutamente, di modernità, come se l’aspetto riflettesse un salto in avanti di 20 anni o di un’epoca invece che i soli 3 anni che sono trascorsi.

In generale posso solo dire che la città mi è sembrata bella, colorata e viva, perfino profumata grazie ad una giornata di tempo splendido che, così bella almeno, non si è ancora ripetuta. Una immagine così forte e piacevole che mi ha fatto riscoprire in un istante il perché, uno dei perché, questo posto abbia un tale fascino su di me e su molti occidentali: la sensazione costante di miglioramento che qui si percepisce nella gente e nelle cose e che in Italia non si riesce a sentire da troppo, quasi fossimo imbalsamati…

Infine cambio come, ovviamente, il cambio dello Yuan, moneta locale di cui mi entravano in tasca 11 unità con un euro nel 2007 e che, causa il crollo dell’euro stesso, ora si cambia ad 8.3 con un euro… In un’aula dell’università di Padova, un genio della sintesi aveva saputo condensare in queste poche parole il comune sentire riguardo il clima della città: “L’umidità ci sta inculando anche l’anima!”….

ecco, io ora al posto dell’umidità ci metto l’euro 🙁

Alla prossima 🙂