Un’altra città

Settembre 20th, 2011

Secondo giorno consecutivo di cielo azzurro e sembra tutto più bello.
Non succedeva da due mesi…Speriamo che duri!

Pimp my ride

Agosto 26th, 2011

In attesa di ispirazione per qualche storia più interessante, vi regalo questo gioiellino incontrato ieri sera tornando a casa.

Le macchine di lusso in giro per la città sono sempre più numerose, quindi non c’è niente di strano nell’incrociarne una…

La foto è legata alla carrozzeria brillantinata e con bandiera italiana, come si vede nella foto. L’ho scattata per poter chiedere, a voi che ne sapete più di me sul tema, se si tratta di una colorazione Ferrari originale o se il proprietario sia stato protagonista dello show nel titolo… Qualcuno lo sa?

Wo haokan de Madunina

Agosto 8th, 2011

Non serve nemmeno tradurlo il titolo, dedicato ovviamente all’evento calcistico dell’anno per Pechino (non che ci siano molti altri eventi calcistici a fargli concorrenza): la supercoppa italiana, quest’anno in formato derby di Milano.

L’interesse per la partita era davvero tanto, se ne parlava in giro, era su tutti i notiziari e quotidiani e gli allenamenti delle due squadre sono stati seguitissimi per tutta la settimana…
La sera della partita, gran folla intorno allo stadio con bagarini all’opera già a un kilometro dall’entrata (curiosamente vendevano biglietti a prezzo più basso di quello previsto…immagino quindi tarocchi, ma non ho verificato).

Allo stadio, comunque, un vero spettacolo. Gremito in ogni ordine di posti (erano anni che aspettavo di dirlo), nonostante il prezzo dei biglietti non proprio economico (minimo 22 euro, massimo 450!).

La curva dell’Inter era senza dubbio migliore, compatta e tutta nerazzurra, con sventolio di simil-palloncini dorati. La curva Milan meno uniforme, ma col vantaggio che il resto dello stadio fosse anch’esso in larga maggioranza pro-Milan.
Per entrambe le tifoserie, comunque, oltre alla passione, anche un’ammirevole preparazione. Non solo conoscevano benissimo i giocatori, anche quelli a me ignoti, ma si erano studiati i cori degli stadi italiani, sia pro che contro le squadre.
Un vero divertimento essere lì e sentir gridare “Milan campione” o “Forza Inter”, alternati a “Merde merde” e “Sha-Bi Sha-Bi” (unica concessione alla lingua madre: 傻逼 che vuol dire, più o meno, stupido, ma più volgare). In realtà su alcuni cori non sono sicurissimo di aver capito bene, ma nel clima dello stadio andava bene così.

Quanto a me, grazie agli innumerevoli contatti della comunità italiana, ho avuto la fortuna di assistere alla partita dalla tribuna, con accesso al buffet dell’area vip…che gran lusso 🙂

Peccato che la partita non sia stata niente di eccezionale (era pur sempre il 6 agosto) e soprattutto peccato che abbia vinto il Milan!!

Qui qualche foto della serata e degli allenamenti dei giorni prima, a presto!

Almost famous

Luglio 28th, 2011

Il Flowers mi ha beccato, quindi non posso fare a meno di uscire allo scoperto…al mio ritorno in Cina, oltre alla nebbia che uccide, ho trovato ad attendermi anche la fama.

Circa un paio di mesi fa, ero stato intervistato da una giovane giornalista per conto dell’edizione europea del principale quotidiano cinese. Stava raccogliendo materiale per un articolo sui ricercatori stranieri che vengono a lavorare in Cina. Il suo entusiasmo per questa mia (anzi nostra, dato che una mia collega ha condiviso con me la chiacchierata con la giornalista) avventura in Cina era ben superiore al mio e aveva reso comunque piacevoli le due ore (due!!) che abbiamo passato insieme tra domande e risposte non sempre sensate e alcune incomprensioni linguistiche (il fatto che mandino ad intervistare due stranieri una giornalista dall’inglese approssimativo rientra nei grandi misteri della Cina).

Nonostante l’entusiasmo, alla fine solo una mia frase era stata riportata, e in tutt’altro contesto, sul giornale. Per il resto un silenzio di un paio di mesi, tanto che pensavo si fossero ormai dimenticati (e non piangevo…) o che le informazioni raccolte dalla giornalista non fossero andate bene.

All’improvviso, invece, mi chiamano dal giornale per fissarmi un appuntamento col fotografo perché il pezzo era in uscita. Attimo di panico per capire a quale pena avrei dovuto sottostare…per poi scoprire che il fotografo sarebbe invece venuto nel mio ufficio per qualche scatto sul lavoro. Secondo attimo di panico al pensiero della figura che avrei fatto disturbando le altre 10 persone che lavorano gomito a gomito (letteralmente) con me nella stessa stanza.
Alla fine il buon fotografo, che sembrava pure un tipo abbastanza sveglio, ha capito la situazione e, forse anche per ripicca, mi ha trascinato in giro dentro e fuori l’edificio per appagare la sua vena artistica.
Un’ora di scatti, in pose spesso abbastanza improbabili, con lui che si sporgeva sulle ringhiere e si arrampicava su sedie pericolanti per cercare l’angolo giusto. E poi giù nel cortile a sedermi sul logo dell’università e a sfoggiare il mio fisico con l’edificio sullo sfondo.

Alla fine di questo straordinario momento di creatività fotografica, gli chiedo se è soddisfatto e se pensa sia uscito qualcosa di buono. Lui mi dice di sì con convinzione e mi mostra la foto poi effettivamente pubblicata e che, pur non potendomi ritenere un esperto, mi sento di poter definire una autentica porcheria.
Sembro un giovane politico già vecchio dentro, tipo un Prodi da giovane, sigh 🙁

Comunque va bene così, è pur sempre stata un’esperienza, oltre al primo passo della mia scalata verso la fama!

Qui l’articolo sul web e qui il cartaceo, buon divertimento 🙂

Il bagno turco

Luglio 24th, 2011

Da quando sono tornato, Pechino è al suo peggio.
Dalla finestra non vedo i palazzi vicini e tutto è avvolto in una nebbia bianca e opprimente. Non fa troppo caldo, visto che da giorni non si vede il sole, ma l’umidità è insopportabile e uscire da un qualsiasi locale con aria condizionata è esattamente come entrare in un bagno turco….
CHE SCHIFO!

Somiglianze

Giugno 30th, 2011

Aeroporto internazionale di Mosca. Mentre quasi tutti gli altri aeroporti hanno vietato il fumo, qui si può fumare quasi ovunque e alle 8:00 di mattina si vede già gente con mezzo litro di birra in mano….
Sembra di essere a Lozzo 🙂

Pausa

Giugno 28th, 2011

Causa calo di ispirazione e imminente viaggio, entro in pausa per un po’…
Ci si vede in Italia!

Una faccia una razza?!?

Giugno 14th, 2011

Dopo avervi raccontato della follia che popola le strade cinesi, mi sembra opportuno ribadire che noi italiani alla guida siamo altrettanto folli e maleducati.
Allo scopo, segnalo qui un breve cartone animato di Bruno Bozzetto, pensato per segnalare le differenze tra italiani ed europei, anche se forse molti di voi l’avranno già visto.

Il video contiene, per l’appunto, anche alcune scene nel traffico e ve lo segnalo in un link su un sito cinese (lo youtube locale) perché, oltre ad essere sempre divertente, compare con un titolo che aggiunge colore….
Nella lontana Europa c’è una Cina e si chiama Italia…sono troppo simili!

Buon divertimento e a presto.

Welcome To The Jungle – Quiz

Giugno 1st, 2011

Tra le varie follie che incontro, ecco qui una lista delle cose di cui farei volentieri a meno lungo le strade. Il titolo del post e ogni categoria sono presi da una canzone diversa e qui scatta il quiz, vince chi scrive nei commenti tutti i cantanti per primo e senza cercare in rete 🙂

Englishman in New York (in Beijing)
Non ho ancora capito se sia la voglia di ostentare una certa eleganza british (senza l’eleganza però) o il tentativo di replicare nella propria città sensazioni di viaggi in terre lontane…. Soprattutto non capisco come gli appartenenti a questa categoria possano essere ancora vivi.
Fatto sta che per loro, prima di attraversare la strada, si guarda soltanto a destra!

Kiss the rain
In una città come Pechino, che soffre una cronica mancanza d’acqua, si sa che la pioggia arriva benedetta, pulisce l’aria e le strade ed elimina un po’ della polvere con cui tutti conviviamo. In mancanza di pioggia (in realtà gliel’ho visto fare anche durante un temporale), l’amministrazione provvede a lavare frequentemente le strade ed è una gran cosa. Mi chiedo però, perché quando passo che stanno pulendo la strada, metà dell’acqua me la spruzzano in faccia???

Se telefonando
Le persone che usano il cellulare alla guida sono un bel pericolo anche in Italia. L’aggiunta qui è che molti usano il cellulare per telefonare e mandare messaggi anche mentre guidano la bici o il motorino in mezzo al caos…e non vi dico che sicurezza guidare distratti, con gli occhi sullo schermo e con una mano sola.

Rosso relativo
Il rosso non esiste. Non importa cosa dica il semaforo, nemmeno se le auto della strada incrociante stanno passando perché per loro è verde, si passa sempre e comunque… Non vale nemmeno la pena di considerarli una categoria, questa è la norma e io mi sono adeguato in toto…

Ga el suv
Il dannato suv ha fatto, purtroppo, la sua comparsa anche qui. Capisco benissimo la comodità di rimanere bloccati nel traffico in un auto grande come il mio appartamento. Capisco meno la voglia di girare in un traffico caotico, con distanze tra i mezzi (e le persone) praticamente nulle, al volante di un auto gigantesca. Non capisco affatto il desiderio di parcheggiare in giro una macchina così, vista la carenza di spazi e la scarsa abilità alla guida (buona parte dei cinesi guida da pochissimo, effetto collaterale dello sviluppo economico ultra-rapido, e non è difficile procurarsi una patente senza affrontare nessun esame…pagando). Immagino che la forza dello status symbol superi di gran lunga ogni considerazione logica.
Nel traffico sono comunque tra i più fastidiosi. Aggressivi, nervosi e sempre attaccati al clacson…donne comprese.

Odio
Non trovo un’altra spiegazione oltre all’odio. Eppure sono quasi sicuro che non gli abbia fatto nulla, anzi… Lo vedo e mi pare così bello, impaziente di accogliere tutti, rispettoso anche dei più sfortunati. E invece niente, i cinesi non vogliono averci a che fare e lo evitano come la peste.
Ebbene sì, i cinesi odiano il marciapiede. Ampio, curato, abbellito da siepi o alberelli, attrezzato per disabili e non vedenti…e mestamente deserto (o tuttalpiù usato come parcheggio). Tutti a camminare al suo fianco, in mezzo alla strada o alla ciclabile e soprattutto in mezzo alle balle!

Venite a farvi un giro anche voi?

Be water

Maggio 24th, 2011

Ogni giorno, nei miei due lunghi tragitti da casa al lavoro e ritorno, sono costretto ad affrontare l’orrore del traffico pechinese.
La strada che faccio non è delle peggiori, da questo punto di vista, perché la situazione è quasi sempre scorrevole, ma non mi esime dall’incontrare sul mio percorso tutte le follie che caratterizzano questa popolazione sulla strada e che io, inutile negarlo, ho in parte fatto mie.

Seguo la metafora ideata da un amico per descrivere la situazione “liquida” del traffico pechinese, così:
“Be water, my friend” (sii acqua, amico mio), diceva Bruce Lee per invitare le persone a non rimanere bloccate, ad adattarsi e ad evolversi. Il traffico qui ha imparato la lezione troppo bene e così gli incroci sembrano due fiumi che si incontrano, con i flussi da entrambe le direzioni che si fondono e si intrecciano senza una regola prevedibile e con macchine, biciclette e pedoni che, letteralmente, si sfiorano.

Unica regola, non aspettarsi che gli altri seguano le regole. Anche se è rosso, qualcuno passerà. Anche se non si può girare, qualcuno lo farà. Anche se è una pista ciclabile, un camion potrebbe affrontarla contromano (sembra un’esagerazione, ma è tratto da una storia vera…).
In Italia, dove alla guida siamo ben più animali di così, ci sarebbero milioni di morti ogni giorno. Qui invece gli incidenti non sono così tanti come ci si potrebbe immaginare guardando le strade perché, per fortuna, la velocità media è molto bassa. Non mi è mai capitato di vedere un incidente serio (ad altri amici sì però…forse sono fortunato io), ma solo “appoggi” o “toccatine” tra due mezzi, perlopiù senza conseguenze.

La strada rimane comunque in balia di una ampia gamma di comportamenti a dir poco sconsiderati…buoni per il prossimo post.
Ciao 🙂